lunedì 7 dicembre 2015

Nel mezzo del cammin, c'è tanta nebbia...

Lo so, è retorico e fine a sè stesso il classico discorso che la vita "moderna" (ma è più corretto odierna) è troppo veloce, ci aliena, non ci lascia tempo da dedicare a noi stessi, alla famiglia, a migliorarci... non è umana. Però è vero.

Chi mi conosce sa che mi sono fatto carico di tanto lavoro e consapevole di questo dico che avevano ragione quando lo slogan era: lavorare tutti lavorare meno. Di lavorare tutti ce n'è un gran bisogno. Ma anche di recuperare la nostra umanità. Avere il tempo di parlarci. Sorriderci.

Ho intrapreso bruschi cambiamenti e sto dedicando un po' di tempo a me stesso. Alcune giornate senza orari stretti, senza tabelle di marcia, senza che le lancette dell'orologio facciano scorrere anche una sorta di cappio. E una cosa che mi sono ritrovato a pensare è, come ho fatto fino adesso a fare tutto? Quante cose trascuriamo, quante persone trascuriamo (inclusi noi stessi ovviamente) continuamente, correndo e correndo?

Fuori c'è una gran nebbia. Da qualche sera (ma già dal pomeriggio) non si vede niente. Questa atmosfera ovattata, lunga, mezza addormentata, chiama la calma. O almeno l'assenza di fretta. Ho sostituito il caffè con il thè. Ci vuole più tempo a berlo, anche a sceglierlo e prepararlo.

Come facciamo a sapere dove stiamo andando, se andiamo di fretta? Siamo sicuri che la direzione sia quella giusta? E poi tutta questa nebbia, non conviene attraversarla più lentamente?

Vedo luci, sagome. Il cappello e la sciarpa sono quasi bagnati. Praticamente piove. C'è questa coperta di umidità fumosa che piove giù, ci piove addosso.
Hanno acceso le luminarie di natale ma anche il natale (che ci si creda o no) viene comunque consumato. E dentro una tabella di marcia anch'esso.

Penso ai luoghi che in questo momento si riempiono di nebbia, come qui. Mentre scompare la mia auto in fondo al cortile, scompaiono i faggi in Appennino nei boschi che ho attraversato fino a poche settimane fa. Spariscono le spiagge. Si sente il mare, tranquillo, quasi immobile. Tutto si calma e si rallenta e vuole nascondersi per un po'.

Spegnere il motore, o per lo meno tenerlo al minimo. Tanto siamo già arrivati. Siamo qui.


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