sabato 19 dicembre 2015

Meltin'Pop Produzioni e la perlustrazione musicale

MELTIN'POPPer supportare meglio alcune questioni musicali a cui mi dedico abitualmente, e cioè:
- gruppi in cui suono
- gruppi che aiuto, con cui collaboro, produzioni, co-produzioni
- dischi che registro e/o produco io
ho creato questo marchio: Meltin'Pop.

Ho contattato parecchi locali, festival, associazioni etc e mi sto facendo una mia idea sull'attuale situazione musicale (fine 2015), soprattutto in Romagna nei territori di Ravenna, Forlì, Cesena, Ferrara, Faenza... E' una mia "analisi" da cui cercherò di trarre conclusioni e capire come muovermi... Ecco come a mio avviso viene vissuta attualmente la situazione musicale (concerto o anche DJ set) qui in zona, a livello di bar, pub, incontri più o meno tematici e/o multimediali, etc.

1) Rispetto a tempo addietro, la musica è diventata paradossalmente quasi di troppo! Quasi un fastidio per chi è nel locale e magari vuole solo chiacchierare e tu che suoni sei quasi di disturbo! Credo che sia tutto legato a come viene distrattamente consumata adesso. Sempre in riferimento al fatto che non c'è più un consapevole acquisto ed ascolto del disco, o del cd. Già da disco a cd il comportamento era cambiato (si poteva selezionare subito una determinata canzone) ma comunque generalmente veniva ascoltato per intero. C'erano i singoli, un tempo, per ascoltare la sola canzone di successo del momento. Adesso non viene nemmeno più comprata perchè tanto la radio la trasmette continuamente (FM o web radio che sia). Comunque: si scaricano (raramente acquistandoli) milioni di mp3 che poi nemmeno si ascoltano. Si cambia rapidamente canzone senza nemmeno finire di ascoltarla. E con lo stesso distratto atteggiamento poi si "vive" (per modo di dire) la musica live.
Sto ovviamente generalizzando ma son cose che vedo con i miei occhi.

2) C'è poca curiosità. Sempre in generale ovviamente. Tempo addietro ce n'era un po' di più. Quindi si fa fatica a proporre qualcosa di nuovo. Magari non era automatico che si uscisse per andare a scoprire qualcosa che non si conosceva, però credo che almeno trovandosi in un pub dove stava succedendo qualcosa, ci si affacciava ad ascoltare. Ora spesso è il contrario. Un po' poca curiosità, un po' il discorso che ho appena spiegato al punto 1.

3) C'è comunque poca affluenza per la musica dal vivo nei locali. A meno che una band non sia già effettivamente nota e conosciuta. Vedo che in questo momento funzionano molto meglio le degustazioni.. E questo sempre in base anche ai punti 1 e 2.

4) La situazione già quindi spiegata ai punti 1, 2 e 3 fà si che la band che vorrebbero esibirsi siano sicuramente di più di quanta effettiva possibilità ce ne sia. E questo bene o male è sempre successo. Ma ora la mia sensazione è che locali, circoli etc abbiano "giri" molto più "chiusi". Sempre per colpa degli aspetti deterrenti dei punti 1, 2 e 3 evidentemente quando un gestore trova la band che da lui "funziona", non è tanto disposto a cambiare o provare qualcosa di nuovo. Quindi si creano delle programmazioni molto chiuse, con le stesse band che passano più volte nello stesso luogo e poca disponibilità a variare. Li capisco anche, chi gestisce i locali, in questo momento, però poi l'effetto collaterale è la chiusura delle programmazioni.

5) L'unico effetto positivo del punto 4 è che, tendenzialmente, sempre con le dovute eccezioni, la "qualità" delle proposte è aumentata. E' da un po' di tempo che in effetti ascolto nei localini qui in giro solo musica effettivamente ben suonata. L'originalità è un altro discorso, però la qualità tecnica/esecutiva è molto buona.
Vanno molto, probabilmente per esigenza di spazio, il duo e il trio. Per esigenza, ma poi è diventata anche una tendenza.

Al momento, la situazione mi pare questa. Poi si vedrà.
Le attività di Meltin'Pop sono in via di definizione e partenza. Vedremo tra qualche mese a che punto saremo.

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