lunedì 17 agosto 2015

Quante volte?

Siamo già da secoli troppo oltre, è così che vanno le cose, siamo ben oltre il disprezzo per la vita, ancora più cinici e cattivi, oltre il distacco dalla realtà reale, solo che adesso oltre a tutte le schifose porcate che facciamo a noi stessi e al nostro pianeta, abbiamo per riempirci la testa e la pancia di un sacco di cose futili ed inutili, siamo oltre. Siamo rintronati e felici di esserlo, e purtroppo convinti che le cose vadano bene così.
E' retorico dire e continuare a dirlo, che un altro mondo sarebbe possibile, "se" ?
Sì, sì, è retorico e suona di "consolatorio" e completamente inutile.
Pensiamo a misura d'uomo allora. Non facciamo nessun grande discorso, nessun grande progetto. Lasciamo perdere grandi conflitti e grandi potenze.
Chiediamoci solamente una cosa semplicissima: quante volte durante l'arco della giornata ascoltiamo gli altri? Non "sentiamo parlare",  ma ascoltiamo. Quante volte stacchiamo lo sguardo e la testa dal telefono, dalla TV, dal nostro egoismo, e anzichè parlare e blaterare di noi stessi, come se fossimo sempre noi al centro, ascoltiamo davvero gli altri?

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